A cura dell’Ufficio Stampa di Italian Training Resort Oggi saper usare il computer non è più un extra o un elemento da aggiungere in fondo al curriculum per far numero: è un requisito base richiesto praticamente ovunque. Dalla gestione della posta elettronica all’uso dei fogli di calcolo, fino alla sicurezza informatica e alla collaborazione online, le competenze digitali sono diventate indispensabili in ogni ambiente professionale e nelle pubbliche amministrazioni. C’è però una differenza fondamentale tra il dichiarare di saper usare il PC e il poterlo dimostrare ufficialmente. È qui che entrano in gioco le certificazioni informatiche EIPASS. Non serve essere un informatico: basta mettere nero su bianco quello che sai fare Un errore comune è pensare che i corsi e le certificazioni informatiche siano destinati solo a programmatori, tecnici o esperti del settore IT. Non è affatto così. Le certificazioni EIPASS (European Informatics Passport) nascono per attestare il livello di alfabetizzazione digitale di studenti, lavoratori, professionisti e candidati a concorsi pubblici. Non occorre una preparazione specialistica di partenza: l’obiettivo è trasformare l’uso empirico e quotidiano che fai del computer in una competenza strutturata, chiara e verificabile attraverso un titolo ufficiale riconosciuto. Valore nei concorsi pubblici e nel mondo del lavoro I vantaggi di ottenere un’attestazione EIPASS si riflettono direttamente sul percorso professionale e formativo: Punteggio nei concorsi pubblici e nelle graduatorie: In molti bandi di concorso e nelle graduatorie scolastiche (come le graduatorie GPS per i docenti o le graduatorie personale ATA), le certificazioni informatiche EIPASS consentono di ottenere preziosi punti extra che possono fare la differenza al momento della formazione degli elenchi. Arricchimento del Curriculum Vitae: Presentare un CV accompagnato da una certificazione standardizzata e verificabile permette alle aziende di valutare con certezza e senza dubbi l’autonomia digitale del candidato. Riconoscimento dei crediti formativi: In ambito universitario e scolastico, diversi percorsi EIPASS permettono di ottenere il riconoscimento di crediti formativi (CFU). A seconda degli obiettivi personali e dei requisiti specifici stabiliti dai singoli bandi, è possibile scegliere tra diversi percorsi, da quelli di carattere generale come EIPASS 7 Moduli User a corsi verticali dedicati alla sanità, alla scuola o alla pubblica amministrazione. Il vantaggio di prepararsi ed esaminarsi in un solo centro Uno degli aspetti chiave per affrontare un percorso di certificazione in modo sereno è la continuità didattica ed organizzativa. In qualità di Ei-Center accreditato, Italian Training Resort ti offre la possibilità di svolgere l’intero iter all’interno dello stesso ambiente: dalla preparazione con i corsi dedicati fino al sostenimento dell’esame finale per il rilascio del titolo. Questo permette di evitare spostamenti tra enti differenti, di essere seguiti passo dopo passo dallo stesso team di riferimento e di sostenere le prove d’esame in un contesto già familiare. Certificare le proprie competenze digitali è il passo più rapido e concreto per valorizzare quello che sai già fare e aprire nuove opportunità sia nel privato che nel pubblico.
Finanza agevolata: le risposte alle domande più frequenti
A cura dell’Ufficio Stampa di Italian Training Resort Quando si parla di investire sul proprio futuro professionale o di far crescere un’azienda, una delle leve più potenti a disposizione è la finanza agevolata. Spesso, però, il linguaggio burocratico e la complessità dei bandi generano dubbi e incertezze. Per fare chiarezza, abbiamo raccolto e risposto alle domande che ci vengono rivolte più di frequente. Che cos’è esattamente la finanza agevolata? La finanza agevolata comprende l’insieme di tutti gli strumenti finanziari posti a disposizione dal legislatore pubblico (europeo, nazionale, regionale o locale) per favorire lo sviluppo del tessuto economico e occupazionale. Concretamente, si tratta di fondi, bandi e contributi pubblici pensati per sostenere e finanziare: La formazione e la riqualificazione professionale delle persone. L’avvio di nuove attività imprenditoriali (start-up e lavoro autonomo). La crescita, l’innovazione, l’acquisto di macchinari e la formazione del personale nelle aziende già esistenti. A chi serve la finanza agevolata? Gli strumenti di finanza agevolata si rivolgono a due categorie principali di destinatari: Ai privati e ai giovani: Per chi desidera acquisire nuove competenze, ottenere qualifiche professionali riconosciute e aumentare le proprie opportunità di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. Alle imprese e ai professionisti: Per le aziende di ogni dimensione che vogliono investire in innovazione, formare i propri dipendenti, assumere nuove risorse o ampliare i propri locali e impianti. I soldi ricevuti vanno restituiti? La risposta è: dipende dalla tipologia di strumento. Non tutti i bandi funzionano allo stesso modo ed è necessario valutare ogni singola misura caso per caso. In linea generale, le agevolazioni si dividono in: Contributi a fondo perduto (o in conto capitale): Somme erogate che non devono essere restituite. Finanziamenti agevolati: Prestiti concessi a tassi di interesse molto inferiori rispetto a quelli di mercato, spesso accompagnati da periodi di preammortamento favorevoli. Crediti d’imposta e sgravi contributivi: Agevolazioni fiscali o riduzioni sui costi di assunzione del personale. Molto spesso i bandi combinano più formule, offrendo ad esempio una quota a fondo perduto e una quota a finanziamento agevolato. Come faccio a sapere se ne ho diritto? Orientarsi tra i numerosi bandi attivi può sembrare un’impresa complessa. Requisiti di accesso, scadenze, documentazione tecnica e modalità di presentazione variano notevolmente da misura a misura. Il modo più semplice e sicuro per capire se possiedi i requisiti necessari è richiedere un’analisi personalizzata. Analizziamo insieme la tua situazione di partenza, gli obiettivi che vuoi raggiungere e le risorse a disposizione per identificare le misure e i contributi a cui puoi accedere concretamente.
Operatore Socio Sanitario (OSS): le 3 cose fondamentali da sapere prima di iniziare
A cura dell’Ufficio Stampa di Italian Training Resort Nel panorama del lavoro e dei servizi alla persona, l’Operatore Socio Sanitario rappresenta una delle figure più dinamiche, stabili e costantemente ricercate. Si tratta di un ruolo cardine che unisce la competenza tecnica a un forte valore umano. Se stai valutando di intraprendere questo percorso professionale, ci sono tre aspetti cruciali da comprendere prima di iniziare. Uno dei dubbi più comuni riguarda il confine tra la figura dell’infermiere e quella dell’OSS. È bene chiarirlo subito: l’Operatore Socio Sanitario non è un infermiere. Mentre l’infermiere si occupa delle prestazioni sanitarie, cliniche e farmacologiche, l’OSS è il punto di riferimento per l’assistenza di base alla persona. Le sue mansioni quotidiane riguardano la cura dell’igiene personale, il supporto nella mobilità, la somministrazione dei pasti e l’assistenza diretta nel quotidiano a persone anziane, con disabilità o temporaneamente non autosufficienti, garantendo loro dignità e benessere visibile. Un grande vantaggio della qualifica OSS è l’ampiezza degli sbocchi occupazionali. La richiesta di personale qualificato è diffusa capillarmente in diversi ambiti clinici e assistenziali. Troviamo infatti sbocchi nelle strutture ospedaliere e cliniche private per il supporto nei reparti, nelle RSA e case di riposo per l’assistenza continuativa agli anziani, fino ai centri diurni e alle strutture semiresidenziali per l’accoglienza di persone con disabilità fisiche o psichiche. Inoltre, questa figura opera ampiamente nell’assistenza domiciliare direttamente a casa del paziente, oltre che nelle cooperative sociali e nelle associazioni del terzo settore. Ottenere un attestato riconosciuto di Operatore Socio Sanitario apre una duplice strada professionale. Da un lato permette l’assunzione diretta nel settore privato, dove strutture, cooperative e aziende di servizi ricercano costantemente OSS per inserimenti lavorativi rapidi. Dall’altro garantisce l’accesso ai concorsi pubblici, poiché la qualifica ufficiale è il requisito d’accesso fondamentale per partecipare ai bandi indetti dalle Aziende Sanitarie Locali e dagli ospedali pubblici, offrendo la possibilità di stabilizzazione nel settore pubblico. Empatia e preparazione: la combinazione vincente Fare l’OSS è un mestiere che non si limita alla semplice esecuzione di compiti pratici: richiede empatia, ascolto e sensibilità, uniti a una rigorosa preparazione tecnica e normativa. Nel nostro Corso per Operatore Socio Sanitario ti forniamo gli strumenti per sviluppare entrambi gli aspetti, combinando una solida formazione teorico-pratica con le competenze relazionali necessarie per diventare un professionista completo e subito pronto per il mondo del lavoro.
Avere un terreno non basta: come l’attestato IAP sblocca i fondi agricoli in Calabria
A cura dell’Ufficio Stampa di Italian Training Resort Hai un terreno di proprietà, un’idea imprenditoriale e la voglia di avviare o ampliare un’azienda agricola? È un ottimo punto di partenza, ma c’è un dettaglio fondamentale che molti aspiranti agricoltori scoprono solo quando è troppo tardi: avere la disponibilità di un terreno non è sufficiente per accedere ai bandi e ai finanziamenti europei o regionali. Oggi le politiche di sviluppo rurale non premiano semplicemente la possidenza terriera, ma la competenza professionale. Per poter accedere alle risorse pubbliche orientate all’agricoltura, è necessario dimostrare di possedere le capacità tecniche e gestionali adeguate. Una delle strade principali e più riconosciute per dimostrare questa competenza è l’ottenimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP). L’IAP è una figura chiave nel panorama agroalimentare italiano. Per legge, è colui che dedica alle attività agricole almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle medesime attività almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro (percentuali che scendono al 25% per chi opera nelle zone svantaggiate o montane). Tuttavia, prima ancora dei requisiti di tempo e reddito, c’è un requisito d’accesso imprescindibile: la capacità o competenza professionale. La questione diventa ancora più urgente e concreta per chi opera sul territorio calabrese. È infatti in fase di attuazione la programmazione del PSP (Piano Strategico della PAC) 2023-2027 della Regione Calabria, che mette a disposizione risorse significative per il rilancio del comparto agricolo. Tra i bandi di imminente pubblicazione e quelli già attivi (come gli incentivi per il primo insediamento dei giovani agricoltori e gli investimenti per il miglioramento delle prestazioni aziendali), la qualifica o l’attestato IAP figura costantemente tra i requisiti d’accesso obbligatori o tra i criteri premiali che assegnano punteggio decisivo in graduatoria. Senza questo titolo, molte domande rischiano di essere escluse a priori o di non raggiungere il punteggio minimo per essere finanziate. Se possiedi un terreno in Calabria e desideri trasformarlo in un’attività solida e redditizia, l’approccio migliore non è improvvisare, ma pianificare: Analisi della situazione di partenza: Prima di iscriversi a qualsiasi corso, è fondamentale valutare insieme a degli esperti i requisiti specifici della tua proprietà, le tue aspirazioni e i bandi di tuo interesse. Formazione su misura: Frequentare un corso di formazione riconosciuto per il rilascio dell’attestato IAP, preparandosi non solo a superare l’esame finale, ma ad acquisire competenze reali di gestione aziendale, sostenibilità e normativa. Il terreno è la base, ma è la tua formazione a fare la differenza tra una semplice proprietà e un’impresa agricola di successo.
Un’estetista qualificata non lavora solo in un centro estetico: una qualifica, molte strade
A cura dell’Ufficio Stampa di Italian Training Resort Quando si pensa alla professione di estetista, l’immagine che viene subito in mente è quella di un centro estetico, tra trattamenti viso, manicure, massaggi e cura del corpo. Ma oggi il percorso professionale di un’estetista qualificata può aprire molte più possibilità. La formazione nel settore beauty, infatti, permette di costruire competenze spendibili in diversi contesti professionali: dal benessere all’ospitalità, dalla moda al mondo dello spettacolo, fino alla possibilità di avviare una propria attività. Una formazione che apre nuove opportunità Diventare estetista significa acquisire conoscenze e competenze legate alla cura della persona, alla cosmetologia, alla pelle e alle tecniche estetiche. Ma significa anche sviluppare capacità relazionali, attenzione ai dettagli e professionalità. Queste competenze possono essere valorizzate in ambienti molto diversi tra loro. SPA e centri benessere Le SPA rappresentano uno degli sbocchi più naturali per chi desidera lavorare nel mondo del benessere. In questi contesti l’estetista può occuparsi di trattamenti estetici e percorsi dedicati al relax e alla cura della persona. Lavorare in una SPA significa inoltre confrontarsi con una clientela diversificata e con standard professionali spesso elevati, sviluppando ulteriormente le proprie competenze. Terme e strutture dedicate al wellness Anche il settore termale può offrire interessanti opportunità professionali. Le strutture dedicate al wellness integrano sempre più servizi legati alla bellezza, alla cura del corpo e al benessere. Per chi ama un ambiente professionale orientato all’accoglienza e alla qualità del servizio, può essere un percorso da considerare. Moda e backstage Il mondo della moda richiede professionisti capaci di valorizzare l’immagine e di lavorare con precisione anche in tempi molto stretti. Sfilate, shooting fotografici, eventi e produzioni possono diventare occasioni per mettere a frutto le proprie competenze nel beauty e nella cura estetica. Televisione e spettacolo Anche il settore televisivo e dello spettacolo può richiedere figure professionali specializzate nella cura dell’immagine. Set televisivi, produzioni, eventi e shooting richiedono spesso organizzazione, rapidità e capacità di lavorare in squadra. Per un’estetista, può rappresentare un ambiente dinamico nel quale continuare a crescere professionalmente. Crociere e hospitality Un’altra possibilità spesso meno conosciuta è quella di lavorare a bordo delle navi da crociera. Le grandi navi possono ospitare SPA e aree beauty rivolte agli ospiti, creando opportunità per professionisti del settore estetico. È un contesto particolare, che permette di unire competenze beauty, relazione con il cliente e dimensione internazionale. E poi c’è l’attività in proprio Tra le possibilità offerte da una formazione nel settore estetico c’è anche quella di costruire un proprio progetto professionale. Aprire un’attività significa trasformare le competenze acquisite durante la formazione in un servizio rivolto direttamente alla clientela. Naturalmente, intraprendere questa strada richiede preparazione non soltanto tecnica, ma anche capacità organizzative e imprenditoriali: gestione dei clienti, comunicazione, marketing, organizzazione del lavoro e conoscenza degli aspetti normativi. Perché una qualifica può aprire una strada. Ma la formazione può aiutarti a scoprire tutte quelle possibili.
Il custode della terra: perché l’Operatore Idraulico Forestale è il lavoro del futuro in Calabria
A cura dell’Ufficio Stampa di Italian Training Resort C’è un mestiere antico e profondo che affonda le radici nella terra, ma che oggi guarda dritto al futuro con una forza tutta nuova. Un lavoro che si prende cura del patrimonio più fragile e prezioso che abbiamo: i boschi, le montagne e i corsi d’acqua. In Calabria, regione dalla straordinaria ricchezza naturalistica ma anche fortemente vulnerabile sotto il profilo ambientale, la figura dell’Operatore Idraulico Forestale non è soltanto utile: è diventata indispensabile. Se sogni un lavoro dinamico, a contatto con la natura e capace di fare la differenza per la tua comunità, questo potrebbe essere il percorso giusto per te. L’operatore idraulico forestale è uno specialista della manutenzione del territorio. Non si tratta semplicemente di “tagliare legna”, ma di gestire l’ecosistema boschivo con tecniche avanzate, consapevolezza ecologica e massima attenzione alla sicurezza. Le mansioni principali di questo professionista includono: Gestione e manutenzione del bosco: Selezione, diradamento e abbattimento controllato delle piante per favorire la salute della foresta. Uso professionale della motosega e attrezzi forestali: Utilizzo in piena sicurezza di dispositivi e macchinari specifici per la cura del verde. Prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico: Interventi sui versanti instabili, pulizia degli alvei dei fiumi, sistemazione di briglie e condotte per prevenire frane, alluvioni e smottamenti. Difesa dagli incendi boschivi: Creazione di viali tagliafuoco e pulizia del sottobosco per proteggere il territorio nei mesi estivi. Fare l’operatore idraulico forestale significa scegliere uno stile di vita: un lavoro all’aria aperta, fatto di manualità, precisione, sudore e grande soddisfazione. In un’epoca in cui si parla costantemente di sostenibilità e transizione ecologica, questo mestiere rappresenta la concretizzazione di questi ideali. Non è solo un’occupazione stabile e richiesta dal mercato locale: è l’opportunità di diventare un vero e proprio custode del territorio, proteggendo la Calabria e la comunità in cui vivi dai rischi ambientali di domani.
Come sostenere la salute della pelle durante l’estate anche con la nutrizione
A cura di Dott.ssa Francesca De Buono Biologa Nutrizionista Vuoi affrontare al meglio la stagione più calda? Non arrivare impreparata: il benessere del corpo e della pelle inizia anche a tavola. Con l’arrivo dell’estate cambiano le abitudini, i ritmi del corpo, ma soprattutto le esigenze della pelle. Il primo trattamento di bellezza è sicuramente una corretta idratazione: le alte temperature el’esposizione al sole contribuiscono ad una maggior perdita di liquidi attraverso la sudorazione, lapelle risulta quindi più secca e opaca. È essenziale bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, anche sottoforma di tisane (senza zuccheri aggiunti), senza dimenticare che alcuni alimenti sono ricchi di acqua e possono contribuire a reintegrare i liquidi persi, come anguria, melone, cetrioli e zucchine. Non dimentichiamo che l’esposizione al sole aumenta la produzione di radicali liberi,responsabili dell’invecchiamento cutaneo precoce, dobbiamo quindi prediligere alimenti ricchi di antiossidanti come la vitamina C contenuta nei kiwi, negli agrumi e nei frutti rossi, che favorisce la produzione di collagene, e vitamina E contenuta nella frutta secca e nell’olio di oliva. Ma è vero che esistono alcuni alimenti che contribuiscono alla produzione di melanina eaiutano a favorire un’abbronzatura più uniforme e luminosa? La risposta è si! Sono tutti quegli alimenti di colore giallo, arancione e rosso come carote, peperoni, pomodori, albicocche, melone,pesche e mango. L’alimentazione supporta il benessere della pelle e diventa quindi una preziosa alleata perpreparare la pelle ai raggi UV e per favorire un’abbronzatura migliore, ma è fondamentale ricordare che l’alimentazione non sostituisce mai l’utilizzo della protezione solare, indispensabile per prevenire danni cutanei.